Situata sulla riva destra del Brenta, a cinque minuti dal Ponte Nuovo, nel 1921 veniva acquistata dai Superiori Gesuiti della provincia religiosa col primo intento di costruirvi la nuova casa di noviziato. Ma le leggi edilizie proibivano di ritoccare troppo la classica villa per l'adattamento ad una casa di formazione religiosa. Si piegò su una altra soluzione: adattarla ad una casa di Esercizi spirituali.




